Psicologa Antonella Pennino

L'albero delle Costellazioni Familiari

Le Costellazioni Familiari

Le Costellazioni Familiari sono un metodo di lavoro terapeutico scoperto e approfondito da Bert Hellinger dalla fine degli anni ’70 che gli ha permesso di individuare le leggi che caratterizzano i sistemi familiari e che governano l’equilibrio profondo nelle relazioni. La lealtà, la reciprocità, la fedeltà sono il substrato su cui poggiano le relazioni familiari, al di là dei giochi di potere osservabili e delle tattiche manipolative.

Queste lealtà dettano gli obblighi e strutturano i comportamenti dei singoli membri della famiglia A tal proposito I. Boszormennyi-Nagy e G. Spark (1973) parlano di lealtà invisibili, che legano i membri di una famiglia e fanno sì che la contabilità tra il dare ed il ricevere rimangano in equilibrio, che il pensiero, le emozioni, e le motivazioni di ogni individuo quale persona siano in linea con il corpo sociale di quella data famiglia che poggia su valori specifici derivanti dalla propria storia specifica.

La giustizia quindi come concetto chiave su cui poggiano le relazioni all’interno di un sistema complesso come quello della famiglia, il cui equilibrio è tenuto sempre in movimento, come fossero le due braccia di una bilancia che misurano i movimenti tra l’autonomia e l’appartenenza. La storia di ogni famiglia è diversa, i legami sono più flessibili in alcune famiglie e più rigidi in altre, e il gioco tra i suoi membri può diventare a volte invischiato e patogeno oppure permettere il cambiamento continuo che la vita richiede nelle diverse fasi.

Attraverso il metodo di lavoro delle Costellazioni Familiari si osserva come funzionano le dinamiche familiari all’interno del sistema della persona che ha richiesto il nostro intervento per risolvere una specifica situazione che gli sta a cuore.

Ad un primo approccio chi partecipa ad un gruppo di Costellazioni Familiari può avere l’impressione che si tratti di una magia piuttosto che di una terapia. Ma ciò che si osserva è lì sotto gli occhi di tutti, un metodo fenomenologico, quello delle costellazioni, che permette alle informazioni relative al sistema familiare del cliente (inconscio collettivo secondo C.G. Jung o campo morfico secondo gli studi di R. Sheldrake) di convergere esattamente in quel momento in cui sono necessarie, di diventare disponibili attraverso i rappresentanti che assumono i ruoli loro assegnati, ognuno con i sentimenti peculiari di quel membro della famiglia e tutti collegati nella dinamica che emerge. E’ tutto semplicemente lì, così come avviene nella famiglia reale, pronto per essere elaborato dal lavoro del conduttore. Ed è nel rispetto delle regole che governano quella famiglia che si cerca la chiave che permetterà di aprire quella prigione che tratteneva il cliente in un movimento ripetitivo e e sterile, e lasciar fluire le emozioni e i sentimenti che impedivano di sentire l’amore per i suoi familiari. Quello che emerge alla fine di una Costellazione è l’amore che i membri sentono l’uno per l’altro: il dolore in effetti è quando l’amore non può fluire.

Partecipare ad un gruppo di Costellazioni Familiari e dei Rapporti Sociali

Ai seminari partecipano persone che vogliono trovare risposta e soluzione a problematiche relazionali, esistenziali, lavorative, o di qualunque altra natura.. Per lo più i partecipanti vengono da soli, poiché per questo tipo di lavoro terapeutico non occorre la presenza di altri familiari o persone coinvolte nelle dinamiche relazionali.. Generalmente la persona che chiede di lavorare su un tema ha un breve colloquio con il conduttore in cui pone la domanda o il problema a cui vorrebbe dare soluzione. Può se necessario esporre brevemente i fatti essenziali della situazione che gli genera disagio poi sceglie un rappresentante per ciascun persona coinvolta nella situazione, compreso se stesso, e assegna a ciascuno un posto e una direzione in cui rivolgere lo sguardo.

Quando tutti sono al loro posto il cliente torna a sedersi e si limita ad osservare ciò che avviene nello spazio del “campo”. Il conduttore invita i rappresentanti a immedesimarsi nel proprio ruolo e dopo un po’ chiede a ciascuno di loro quali sensazioni provino. A questo punto vengono alla luce le tensioni presenti nella situazione, i sentimenti e le emozioni che in essa normalmente circolano, i ruoli e le funzioni delle persone che vi appartengono. Interagendo con i rappresentanti, il conduttore cerca soluzioni individuali, che portino a trovare un nuovo equilibrio nelle relazioni.

Lo scopo della rappresentazione della famiglia o della situazione sociale è quello di mettere in luce i coinvolgimenti e le dinamiche che generano disagio. Il conduttore guida la persona a trovare un equilibrio più funzionale al benessere. Spesso avviene che si crei una situazione ordinata in cui ognuno si sente a proprio agio nel proprio posto e la rappresentazione giunge ad una sua conclusione naturale, in cui si osserva che i sentimenti negativi ed infantili da cui spesso si parte, si trasformino in altri più maturi e consapevoli.

Le Costellazioni dei Rapporti Professionali

Il metodo delle “Costellazioni dei Rapporti Professionali” è uno tra i più validi, concreti e versatili strumenti di consulenza aziendale, particolarmente adatto sia per analizzare problemi aziendali complessi che problemi personali in ambito lavorativo e avviarli verso una concreta soluzione. Attraverso questo strumento diventano possibili analisi organizzative altrimenti impensabili.

Un workshop di costellazioni sui rapporti professionali porta alla luce i nessi dei dettagli nelle relazioni, mostra direttamente dove sono i problemi e dà subito informazioni circa la direzione verso cui procedere per ottenere cambiamenti significativi. Lo scopo è quello di aiutare a comprendere meglio la realtà dei rapporti all’interno di un sistema, di un’azienda o di un’ organizzazione e di rappresentare un punto di svolta per la risoluzione dei problemi e dei conflitti e allo stesso tempo contribuire a facilitare e rendere visibili le possibili soluzioni. Ciò che emerge sotto gli occhi del gruppo è la “visioni d’insieme” che viene espressa nel “campo” e che porta più informazioni di quante siano le informazioni che fornisce consapevolmente il cliente. I rappresentanti, inoltre, attraverso il loro sentire portano un plusvalore per le informazioni rilevanti relative ai rapporti specifici di quel particolare sistema.

Le domande più frequenti che i clienti esprimono hanno a che vedere con:

° Conflitti con superiori, collaboratori e colleghi

° Conflitti in un team

° Conflitti con i clienti

° Conflitti sulle decisioni

° Obiettivi professionali non raggiunti

° Ricerca di alternative professionali

Le costellazioni dei rapporti professionali possono essere utilizzate sia per il chiarimento di conflitti avvenuti nel passato che su rapporti attuali. Sono adatte anche per la valutazione di sviluppo per il futuro. Agiscono sia in modo correttivo che preventivo.

È possibile rappresentare inoltre condizioni astratte quali:

° Doveri professionali

° Una possibile alternativa professionale

° Sentimenti che sono collegati al lavoro (ad es. ansia, responsabilità, scoraggiamento etc..)

° Risorse e competenze professionali.

Lo sviluppo del metodo delle costellazioni professionale è stato iniziato da Bert Hellinger e poi ulteriormente elaborato da alcuni suoi allievi, tra questi G. Weber, M. Varga von Kibed , I.Sparren e B.Ulsamer.

Eventuali domande più personali dei clienti possono essere elaborate in sessioni di costellazioni individuali.

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Psicologa Antonella Pennino